Seth e la TV..mille canali..


Ecco una traduzione/ri elaborazione di un recente articolo di Seth Godin sulla evoluzione dei media..sembra perfetto all’alba dell’arrivo in Italia della tv digitale..

“La TV cambia tutto cio’ che tocca. La TV porta ‘la massa’. Per cinquant’anni  ha garantito ai programmi e agli inserzionisti una buona possibilità di raggiungere tutti, o quasi tutti, e nello stesso tempo.

La TV ha generato/imposto una cultura condivisa, perché ha la capacita’ di crare giornalmente tormentoni e nuove ‘mode’ (se dico ‘taaac’ o ‘bunga bunga’ quasi tutti sanno gia’ a cosa mi riferisco).

La TV ha portato il pluralismo e la diversità..Lo spettatore ha imparato che la gente-che-non-gli-assomiglia non e’ poi così diversa da lui, che le donne possono essere buoni poliziotti, che le persone di altre razze, religioni, pensieri, non sono poi cosi’ strane..

La  TV porta insoddisfazione. Se ci pensate la pubblicità affinche’ faccia il suo dovere DEVE renderci insoddisfatti di cio’ che gia’ abbiamo, altrimenti non saremmo spinti a comprare qualcosa di nuovo..  le famiglie nelle sit com sono sempre piu’ ricche e con meno problemi rispetto a quelle reali..
a meno che non stiate guardando una telenovela argentina degli anni ’80.

Ma oggi la TV non è più quella di una volta. Non esiste piu’ quell’ universo con solo tre canali, quando potevi scegliere solo rai 1,2,3.. o tra rai e mediaset..Ora c’è internet, c’è il digitale, il satellite,ecc… Ciò significa che internet e le nuove tecnologie hanno cambiato tutto.. Potremmo chiamarlo il mondo dai mille canali (MMC). Il MMC porta multicanalita’, diversita’, differenziazione. Non esiste piu’ ‘una massa’ sola. Non è piu’ possibile raggiungere tutti simultaneamente.

Questa nuova multicanalita’ ha creato diversita’ ma anche distanza, le persone/pubblico si possono suddividere in sottogruppi sepre piu’ piccoli e sempre piu’ estremizzati tra loro.. Se un tempo le persone piu’ diverse tra loro erano unite dal fatto che la sera prima avevano visto lo stesso programma, adesso sono ancora piu’ distanziate perche’ la moltitudine di scelta tra canali comporta che, per assurdo, in una stanza di 30 persone puo’ succedere che nessuno il giorno prima ha visto le stesse cose in TV. Da mezzo che univa la TV sta diventando mezzo che rafforza posizioni gia’ esistenti e ben distinte tra loro..diventa un rafforzamento della propria identita’, non una ispirazione.

A proposito della ‘estremizzazione’ basta pensare alla miriade di programmi di talk show televisivi che fanno una fortuna mettendo una persona contro l’altra (tutto è partito dalla America, da Fox news.. ma come tutte le cose piu’ becere ha presto funzinato anche in Italia)

infine esistono giornali, quotidiani e siti internet fatti su misura per le persone che vogliono essere sicure che li troveranno solo idee condivise alle proprie..non esiste piu’ il gusto del confronto ma solo del rafforzamento ed estremizzazione delle proprie idee (volete proprio che faccia esempi della carta straccia italiana..di qualsivoglia parte politica?)

Volendo si puo’ trascorrere una intera giornata senza mai incontrare una opinione diversa dalla personale, una notizia che non ci piace o un qualcosa che non vogliamo vedere!

..Sicuramente il MCC ci rende piu’ arrabbiati, puo’ farci perdere molto tempo (c’è sempre qualcosa d’altro da leggere o da vedere) e ci porta all’isolamento rispetto ala nostra ‘comunita’ di origine’.

L’impatto a breve termine del MCC è anche che rende molto piu’ facile spargere il terrore e molto piu’ difficile distinguere  cio’ che è vero da  cio’ che non lo è.

Allo stesso tempo, non c’è dubbio che sempre piu’ persone sono collegate ad altre persone, appartengono a piu’ gruppi , hanno più amici, e sono piu’ impegnate rispetto a quanto facessero prima. Ci siamo sbarazzati di alcune gabbie, ma ne abbiamo incontrate altre. Nel frattempo, un sacco di persone intelligenti si sono gia’ indaffarate per rendersi immuni e difendersi da questi nuovi media, imparando a selezionare cio’ che è attendibile o distinguendo bene le fonti.

C’è quindi una cosa che abbiamo appreso dall’era della TV che è valido tuttora: un maggior numero di mezzi di comunicazione non è per forza una cosa positiva, se non si ha la capacita’ di filtare e scegliere tra la molteplicita’ di informazioni e contenuti..”

 

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