Riccardo Luna fa il ‘Login’ a Wired Italia


E’ finalmente uscito il primo numero di Wired versione Italiana. Ormai la versione USA è diventata un mito, e tra gli altri ha avuto come direttore un tale Chris Anderson che proprio tra le sue pagine di carta e web ha creato il concetto di coda lunga (long tail).

Non aggiungerei altro, tranne l’invito a scoprire questo giornale che nel mondo è stato manifesto di nuovee idee, tecnologie e sviluppi.. e tentera’ di portare questo spirito anche nella versione italiana..Ora vi lascio alle parole con cui Riccardo Luna (direttore) ha aperto il magazine..

Login: L'editoriale di Riccardo Luna

Sedici anni fa un italiano ha fondato il giornale più bello del mondo, un giornale che a leggerlo sembrava venisse dal futuro. Lo ha fatto a San Francisco, dove il futuro arriva sempre un po’ prima.
Quel giornale era Wired e quell’italiano era Louis Rossetto.
Per trovare i soldi per la sua impresa Rossetto aveva girato due anni l’Europa e l’America con otto fogli coloratissimi e immagini ritagliate da libri e riviste. Sul primo foglio c’era scritto soltanto: Manifesto per un nuovo magazine.
La sua visione a molti apparve folle: mai tanta tecnologia buona è stata a disposizione di così tante persone; queste persone, se si mettono assieme, possono cambiare tutto in meglio, possono fare una rivoluzione.
Il nuovo magazine doveva diventare la bandiera e il faro.
Così è stato.
Oggi Wired torna a casa, in Italia, per raccontare la vostra passione per il futuro. Per diventare la vostra bandiera. Di nuovo: può sembrare folle parlare di innovazione in questo paese, adesso. Ma se non ci fossero italiani innovatori nonostante questo paese, noi non saremmo arrivati fin qui.
Wired siete voi,
voi che vi entusiasmate per un progetto che ci migliora la vita, voi che credete nel valore della comunicazione e della condivisione delle idee, voi che scegliete di lavorare assieme per un grande obiettivo, voi che fate ricerca scientifica ogni anno con meno fondi eppure non mollate, voi che conoscete il senso profondo della rete nel paese d’Europa che la usa peggio.
Ogni mese Wired sarà una fonte di energia rinnovabile alimentata dalla passione delle vostre storie. Le grandi idee che cambiano il mondo.
Non so se un giornale da solo possa davvero cambiare il mondo ma se gli Usa oggi hanno il primo presidente wired della storia, forse è anche perché nel 1993 lì nacque un magazine che fece diventare cultura diffusa questi valori. Dare voce a chi cerca le soluzioni, perché i problemi già li conosciamo.
Adesso tocca a noi.
Dopo il nostro incontro al porto di San Francisco, Rossetto mi ha mandato una bella lettera piena di consigli. Finisce così: “Thanks for being curious. I really hope that you are successful. As I said yesterday, the appearance of your Wired Italia is a dream for me, un sogno!”
Quel sogno, Louis, è il nostro sogno.
Benvenuto, Wired!
Il meglio deve ancora venire.

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