e’ una idea sporca..ma qualcuno doveva pur averla!


leggo oggi sul sole 24: ‘vieni in negozio, ti compro i rifiuti!’

Proprio qualche settimana fa ero in conversazione con il mio amico e compare di viaggi vespistici Marcello, e parlando eravamo arrivati alla conclusione che il riciclaggio poteva essere una ottima frontiera di ‘lucro’..e che ci sembrava impossibile che nessuno cavalcasse questa idea..in fin dei conti è ecologica, innovativa, risolve in parte il prolema rifiuti e probabimente molto fruttuosa..c’è qualcosa che potrebbe di questi tempi essere piu’ geniale? direi di no, e come tutte le idee ‘latenti’ basta una scintilla per farla partire!

Ed ecco la scintilla.. giusto giusto a pie’ della prima pagina del sole 24 ore di Lunedi’ 25 Agosto 2008.

Nell’articolo si parla della neo-ditta Recoplastica srl che sta per aprire il suo primo Eco-punto a Moncalieri (TO)..ma l’obbiettivo è di superare i 50 punti vendita entro fine 2009..insomma, un vero e proprio frachising che invece di vendere compra!
Inutile dire che avendo la possibilita’ e gli strumenti per lavorare rifiuti riciclabili come vetro,latta,plastica anche per l’azienda ci sarebbe un grande introito..ovvero rivendere il prodotto riciclato come materiale pronto a essere riutilizzato (bottiglie,lattine,scatole e tanto altro) magari certificato ‘recoplastica’, quindi di grande impatto di immagine, e probabilmente a prezzi competitivi rispetto ai concorrenti che devono procurarsi il materiali riciclati da comuni o discariche..riassumendo: ecologico, economico, competitivo e assolutamente di immagine e alla moda..quindi geniale! Ormai grandissime multinazionali spendono un sacco di soldi in operazioni in ambito ambientale (spesso poco efficaci) solo per un ritorno di immagine..qui l’impatto è notevole ed in piu’ redditizio!

Gia’ me li vedo (come in realta’ succede gia’ in qualche citta’ estera) schiere di vecchietti, giovani studenti e ‘homeless’ in giro per le nostre citta’ con l’obiettivo di ripulirle dalla sporcizia..fantastico!

L’unico mio timore (come si legge anche su greenport.it e su Eco-Vero.com)è che, come sempre, a qualcuno potrebe non andare bene, qualcuno che per il momento gia’ guadagna sul mondo ‘riciclo’..

ma io ho fiducia, ho fiducia che quando una idea è grandiosa inevitabilmente sorprendera’ tutti..prima o poi..

..speriamo solo faccia in tempo..

Nick

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18 risposte a “e’ una idea sporca..ma qualcuno doveva pur averla!

  1. ..si, in effeti non è ancora molto chiaro..il 13 settembre avverra’ un meeting dove si copriranno le carte (vai su recoplastica.com per maggiori info)..cmq sempre citando il sole 24 ore di ieri (25 Agosto) ecco le parole di Roberto Gravinese, proprietario e consulente del progetto Recoplastica:’..stiamo ancora definendo il businnes plan..ogni ecopunto dovree avere una utenza di 2500 persone’ .. e alla domanda se si guadagna a comprare rifiuti a brillantemente risposto<.’ l’utile mensile dovrebe ammontare a 2000, 2500 euro’..sempre di piu’ del mio stipendio..ripeto, fantastico..bisogna solo crederci..
    grazie Kronakus per aver ‘partecipato’..visitero’ presto (cioe’ ora) il tuo blog (http://kronakus.wordpress.com , per chi fosse interessato)

  2. i rifiuti, a dispetto di quel che si può pensare, sono oggetto – e quindi soggetto a … – con una sorta di “tutela” – e qui bisognerebbe abbondare con le virgolette – dove ci sono una mariea di prescrizioni e necessitano di una sfilza di autorizzazioni inimmaginabili, ma questo è solo l’inizio, se il “prodotto” è sogetto a cotale trattamento, figuriamoci i dipendenti di queste aziende quale profilo di sicurezza e prevenzione devono avere barra sostenere…

  3. Ho letto anche io la brillante idea!
    A me resta solo un piccolo dubbio…ma recoplastica, che(cito dal loro sito) nasce nel 2006 a San Gillio con la missione di semplificare la gestione dei rifiuti delle aziende clienti valorizzando, nel contempo, i prodotti di scarto del loro ciclo produttivo (fine citazione), cosa ne farà dei rifiuti raccolti dai negozi? Per “valorizzarli” si intende riciclari presso centri di trattamento meccanico biologico a freddo, oppure rivenderli con scioltezza agli inceritoristi?
    Speriamo mi tolgano presto il dubbio in modo da poter avere a che fare anche io con questo tipo di negozi!!!!! 🙂

  4. ..per una volta, e solo perche’ c’è maggior vantaggio economico, penso proprio che la soluzione sara’ a vantaggio dell’ambiente..anche perche’ raccogliere pagando materiale riciclabie per poi incenerirlo non porterebbe molti vantaggi..
    proabilmente la Recoplastica avra’ incentivi e sovvenzioni da ditte addette al riciclo oppure lei stessa ha le possibilita’ mediante raccolta differenziata di creare nuovi prodotti qui vetro, lattine ecc..
    il 13 sett è cmq vicino..e quel giorno penso si sapra’ un po’ di piu’, e non manchero’ di parlarne!
    ciao e grazie di aver scritto..
    nick

  5. “L’italiano – diceva Ennio Flaiano – è mosso da un bisogno sfrenato d’ingiustizia”, e – in nome, immagino, di un non meglio precisato e accidioso conservatorismo gattopardesco – tende a lamentarsi di (e opporsi a) tutto, ma anche a non fare nulla di concreto, nei piccoli gesti quotidiani, per migliorare (non solo) l’ambiente…

    Sarà difficile fargli cambiare mentalità, e diffondere una cultura diversa da quella del mero tornaconto personale, contingente e irrispettoso delle esigenze di tutto ciò che lo circonda…

    Chissà…magari toccarlo nel portafogli (con “incentivi”) sarà il tasto “giusto” per cominciare a “sensibilizzarlo” sulle problematiche ambientali…

    Certo, non sarà questa la panacea per la risoluzione del problema rifiuti, che è molto più vasto e non riguarda solo la gestione dei rifiuti urbani…
    E, personalmente, sono convinto che il riutilizzo, prima ancora del recupero, sia la strada da perseguire: ma penso che iniziative come questa debbano essere seguite e incoraggiate, proprio perché, inserite in un contesto integrato, rappresentano il contributo che ci si aspetta da ognuno di noi, e perché concorrono a diffondere una cultura ambientale, indispensabile base per costruire, giorno dopo giorno, un mondo migliore.

    Andrea Quaranta

    http://naturagiuridica.blogspot.com

  6. Ciao Nick,
    immagina di usare mille volte una bottiglia di vetro (riutilizzo) o di buttarla nel bidone della differenziata, per recuperare il vetro (recupero).
    Nel secondo caso i costi sono notevolmente maggiori (energia per fondere in vetro per ottenere un’altra bottiglia, ad esempio, senza contare i cosi legati a tutta la filiera del recupero…).
    Nella gerarchia di preferenze, certo, il recupero sta decisamente avanti allo smaltmento tout court del materiale, che in questo modo non può essere recuperato; ma sta dietro al riutilizzo…
    Non trovi?

    Ciao

    Andrea

    http://naturagiuridica.blogspot.com

  7. ..si..trovo che suona davvero diverso!

    Grazie Andrea..ora è chiaro..anche se è chiaro pure che se dietro al riutilizzo c’è solo buon senso e ‘intelligenza’, dietro al riciclo si stanno formando un sacco di interessi..e questo portera’ molti a privilegiare la seconda scelta..purtroppo..

  8. Ribadisco: condivido il progetto Recoplastica, nei termini sopra richiamati, e non si discute della solarità dei partenopei.

    Il fatto è che – a prescindere da come è stata gestita la questione napoletana in tutti questi lunghi anni di emergenza – come molti napoletani testimoniano, l’emergenza è tutt’altro che finita.

    Semplicemente, non se ne parla più come prima.
    Ma non per questo significa che non esista…

    Un video girato proprio il primo settembre da Graziella Mazzoni, e pubblicato su You Tube, infatti, mostra una realtà ben diversa da quella idealizzata dalla Recoplastica…

    E in un post di qualche giorno prima (28 agosto 2008), apparso su Notecologiche, Marianna, napoletana, nel suo blog sottolinea, con amarezza, che se nessuno ne parla non è emergenza…

    Non sono che due delle numerose testimonianze che si possono trovare in rete…

    Un’altra, a titolo di esempio, è quella comparsa sul sito di Ecquologia, in cui Michele Buonuomo, presidente della sezione campana di Legambiente, afferma che dire che oggi l’emergenza rifiuti è superata è come se un vigile del fuoco, dopo aver svuotato una casa allagata dicesse che è stato risolto il problema del dissesto idrogeologico in Italia… Quello che si può dire è che c’è stata un’azione straordinaria di pulizia e sicuramente sono state individuate alcune soluzioni che per essere temporanee vanno anche bene, ma guai se confondessimo queste azioni con la soluzione del problema. Serve un approccio ben diverso che richiede un’azione radicale diversa

    Quindi: un plauso al progetto, ma non esageriamo con il rappresentare una realtà che non esiste…
    E soprattutto, finiamola con i messaggi di occulta propaganda politica che sfruttano l’eco che ha avuto a livello mediatico un progetto condivisibile negli intenti.

    http://naturagiuridica.blogspot.com/2008/09/recoplastica-bene-ma-non-esageriamo.html

  9. Pingback: farmer market - fai la spesa dal contadino dietro casa « Ide Oo - le idee lampadina·

  10. ………..sono convinta che l’idea possa funzionare benissimo. Se ai cittadini paghi i rifiuti che loro pagheranno alle società comunali, vedrai che saranno tutti contenti di raccoglierli, dividerli e portarli nell’Ecopunto della loro città. Ottima idea

  11. Ciao itineranti dovremmo, tutti insieme dare grande legittimita’ a cio , che i nostri vecchi ritenevano di grande valore cioe’ il rifiuto un cordiale saluto Roberto GRAVINESE

  12. Mi sono in questi anni , battuto per dare legittimita’ , veste giuridica ,se credete a cio’ che appartiene all’ uomo , evitando di far transitare i guadagni di una corretta raccolta diff nelle casse di coloro che non lo meritavano

    Roberto Gravinese

  13. Ciao ANDREA vorrei complimentarmi con il tuo modo di confrontarti con il mondo rifiuti , ritengo tu abbia dato un senso molto legale ,ed un meccanismo di comunicazione altrettanto sero del mio progetto.Tutti ritenevano una sfida inpossibile, ma da bimbo mi hanno insegnato a combattere per cio’ in cui si crede ROBERTO MARIA GRAVINESE

  14. SCUSA ANCORA PER IL TEMPO CHE OCCUPO voglio solo ricordare, che ecopunto e’ stato premiato ccome miglior progetto nel campo amb nel 2008 a ROMA da codacons ROBERTO GRAVINESE

  15. sono molto interessato al progetto della recoplastica ma non riesco a mettermi in contatto con loro se il signor gravinese potesse aiutarmi ne sarei davvero contento grazie

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