Archivio per gennaio, 2011
The Chase: il thriller multi-tasking di Intel
Bellissimo questo video che Intel ha prodotto per lanciare i loro nuovi processori.. il messaggio è che sono cosi’ forti che si possono far girare centinaia di applicazioni contemporaneamente.. am in realta’ il vero messaggio è che è tutto molto figo!
il film (oltre i vari ‘programmi’) ha come location Praga ed è stato realizzato in collaborazione tra l’ agenzia di San Francisco Venables Bell & Partners e il duo londinese Smith & Foulkes (famoso per gli spot Honda “Grrr” and Coca-Cola “Videogame”).
ringrazio come fonte il blog cafedesignorants, che si sta scoprendo ottima ‘fucina’ di spunti interessanti!
IdeOo le origini – il consumAttore (part.2), l’identikit
Ho trovato molto interessanti le caratteristiche del nuovo consumatore secondo Lorenzo Montagna e Giampaolo Fabris. Di seguito una rielaborazione dei due identikit.. il nuovo consumatore e’..
· Esperto – Possiede molti prodotti e ha avuto molte esperienze d’acquisto
· Informato – E’ attento e scaltro nel cercare informazioni per sapere tutto quello che gli può essere utile per concludere l’acquisto. I suoi mezzi sono la pubblicità, internet, il passaparola, le comunità.
· Edonista – nei suoi acquisti non cerca solo una razionale soluzione ai suoi desideri, ma anche una esperienza che lo emozioni e lo faccia sentire unico.
· Incoerente – si muove tra oggetti di natura, utilità, valori e caratteristiche differenti se non totalmente opposte. In una stessa giornata può comprare un oggetto di valore molto alto e poi andare a fare la spesa in un discount alimentare.
· Responsabile – è attento, oltre al prezzo, ad altre ‘variabili’ come l’assenza di sfruttamento, discriminazioni.
· Asessuato e senza età – ormai le differenze tra uomo e donna si sono assotigliate (esistono rasoi per donne e ‘cremine’ per uomini) e lo stesso vale per le differenze di età (possiamo incontrare anziani con attitudini giovanili e viceversa..)
· Infedele – ormai la quantità di marche, offerte e promozioni, la voglia di cambiare alla ricerca di nuove esperienze lo porta ad una minore fedeltà alla marca, o almeno all’attaccamento a più di una (basti pensare che Diesel ragiona i suoi prodotti anche in base ai possibili abbinamenti che il proprio cliente abituale potrebbe fare con altre marche a lui care)
· Parsimonioso – rispetto al passato è molto più attento a spendere. Con questo non si vuole però affermare che è alla continua ricerca della soluzione più economica, bensì che le sue scelte sono molto spesso il risultato di una approfondita ricerca cognitiva per trovare un prodotto che abbia il massimo dell’utilità attesa, semplificando quindi un prodotto con il rapporto qualità/prezzo migliore.
Di fronte a questi cambiamenti di atteggiamento e nuove caratteristiche, molte segmentazioni del marketing tradizionale risultano insufficienti a delineare un reale target di mercato. Il tempo in cui si pensava ai consumatori in termini di classi (fasce di età, fascia di reddito, numero di figli) con l’obiettivo di dargli un nome e inserirli in un database ormai e’ alla fine.. Raggruppare i clienti in grandi blocchi e trattarli come se fossero tutti uguali non è più sufficiente per riuscire ad individuare e conoscere le vere abitudini del consumatore.
Le analisi di marketing vanno ripensate ponendo in luce nuovi aspetti sociologici e psicologici..se le differenze di età, di sesso, geografiche non sono più esaustive, per essere efficaci bisogna studiare gli interessi culturali, sociali, l’approccio alla vita, lo stile, il ‘way of life’.
Già da diversi anni alcune aziende hanno creato dei veri e propri team di ‘cool hunters’, cioè giovani professionisti (tra i 23 e i 33 anni) introdotti nel mondo del lavoro e nella vita sociale della loro città che hanno il compito di captare segnali deboli che arrivano dai gruppi giovanili e di studiarne le abitudini, per poi poter in futuro creare prodotti che possano soddisfare questi target.. E per molte aziende non è necessario trovare dei ‘cool hunters’ (penso alla grossa distribuzione e aziende di servizi), perche’ i loro primi cool hunters possono essere i dipendenti di front office, in prima linea e a stretto contatto con il cliente e le sue esigenze ed evoluzioni.
questo è un primo passo per ricevere nuove informazioni sui clienti da implementare a vecchie suddivisioni che non vanno ovviamente ‘eliminate’, ma incrociate con nuove differenziazioni.
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Favole 2.0: Ted Williams, ‘la voce’ senza tetto
Forse molti di voi hanno gia’ visto questo video (tra l’altro è 1 nella viral video charts da ieri.. vuol dire che probabilmente è il video piu’ visto al mondo nelle ultime 24 ore)
Bene, questo video ha cambiato la vita del protagonista, Ted Williams.
Tutto comincia quando un giornalista del The Columbus Dispatch (quotidiano di notizie che ha sede a Columbus in Ohio) fa questo video ad un senza tetto di nome Ted Williams (con problemi di droga e alcol alle spalle) che abitualmente si ‘esibisce’ su una delle strade piu’ trafficate della sua citta’.. Ted è un ‘barbone’ come tanti ma ha un grande dono, la sua voce sembra uscita direttamente da una radio o da un film, e per racimolare qualche dollaro inscena dei finti spezzoni di radio per gli automobilisti fermi al semaforo (invece di lavare il vetro..bel modo di differenziarsi no?)
Lo scopo del giornalista (di nome Doral Chenoweth) è di fare un mini articolo su questa voce strepitosa, di postare il video con l’intervista a Ted sul sito del Dispatch e su youtube nella speranza di trovargli un lavoretto o qualcuno che possa aiutarlo..Certo non avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe successo!
E’ il 4 Gennaio e nel giro di poco la redazione è assediata da telefonate, il vido impazza su youtube (ad ora sono oltre 11 milioni le visualizzazioni!).. tutti vogliono Ted Williams, l’unico problema resta andarlo a recuperare per strada!
Bene sono passati solo due giorni e la vita di Ted è completamente cambiata.. Ora ha un contratto di lavoro con una radio locale, dozzine di interviste nelle prossime settimane per radio e tv nazionali e un’offerta di lavoro come speakers per i Cleveland Cavaliers (squadra dell’NBA).. anche questa volta Il potere di internet ( vedere anche Susan Boyle o Keenan Cahill) si è mostrato con tutta la sua efficacia e velocita’..
Un capitolo a parte va fatto per l’offerta di lavoro dei Cav, infatti un bel 10 e lode va agli rsponsabili marketing della squadra che in meno di una giornata hanno fiutato la potenza ‘virale’ di Ted e ne hanno fatto un loro cavallo di battaglia..
Unico appunto triste alla favola è che con il ‘successo’ stanno uscendo notizie proprio in queste ore di numerose denuncie e condanne riguardo numerosi reati che Ted ha compiuto nella sua vita di strada..
di seguito qualche video successivo al ‘successo’
IdeOo le origini – Il consumAttore (part.1)
Come lo scienziato Darwin ha affermato molto tempo fa: “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti”.. Possiamo affermare che questa teoria è valida tutt’oggi e ,con licenza ‘poetica’, applicarla non solo a variazioni fisiche nel lunghissimo periodo, ma anche ad evoluzioni ben più rapide dal punto di vista comportamentale.
E’ evidente come in questi ultimi anni infatti sia cambiato il pensiero,l’atteggiamento e il comportamento del consumatore del mondo evoluto. Stiamo assistendo ad una inversione di tendenza rispetto al passato secondo cui il consumatore di un prodotto doveva adeguare la propria vita al prodotto o al servizio desiderato.. adesso sono i prodotti a dover essere adeguati alle esigenze e al modo di vivere del consumatore.
La facoltà di scegliere tra numerose soluzioni, tutte di qualità, conferisce potere al consumatore ed un consumatore dotato di potere diviene fedele nella misura in cui gli vengono offerti prodotti e servizi adattati alle sue esigenze.
I responsabili maggiori di questa evoluzione , sono stati l’avvento di nuove tecnologie (come internet, il cellulare,la tv satellitare e digitale,ecc..), l’aumento delle offerte e delle scelte, che insieme alla soddisfazione di buona parte dei bisogni fondamentali ha portato all’inevitabile crescere di nuove necessità, all’affermarsi di maggiori diversità tra i consumatori e alla sovrabbondanza di prodotti e messaggi pubblicitari, ormai divenuti sterili di fronte ad un consumatore sempre più esperto in ambito di acquisto e sempre più tutelato e ‘coccolato’ da aziende e associazioni.I consumatori di oggi sono resi più consapevoli dalle comunicazioni moderne, hanno più scelta, sono più eterogenei e mobili, sono più ‘forti’.
Le armi di questa nuova rivoluzione sono il personal computer, internet, il cellulare.. veri simboli dei nostri tempi, poiché mettono le informazioni personali e l’accesso alla rete nelle mani dei consumatori e ne consolidano il senso di crescente autonomia mettendo a loro disposizione informazioni sempre più precise e personalizzate su cui basare le proprie decisioni d’acquisto.
La dimostrazione di questo nuovo potere si ha osservando il notevole aumento avuto negli ultimi anni delle associazioni a difesa dei consumatori, delle riviste per consumatori, della crescita dei servizi post-vendita e della disponibilità di numeri verdi messi a disposizione delle aziende per tenere informati i propri clienti sulle caratteristiche dei prodotti.
E quindi da questo insieme di fattori sociali, politici ed economici che le aziende con la loro produzione sono state detronizzate a favore dei consumi e dei bisogni di un nuovo tipo di consumatore più consapevole, piu’ esperto e – di conseguenza – piu’ esigente di un tempo.
Il consumAttore è un nuovo tipo consumatore, che ha e avrà nel prossimo futuro per le aziende e per il marketing un ruolo importantissimo e di primo piano.. Infatti sempre di più sarà il consumatore ad essere protagonista e re del mercato, e le aziende, se non vorranno perdere la fedeltà del cliente e quote di mercato consistenti, dovranno cercare sempre più di adeguarsi rapidamente ai suoi bisogni, desideri ed esigenze.
segue identikit, part.2 torna all’introRiferimenti
- Busacca A. (2002), L’era del cliente, Il sole 24 Ore S.p.a., Milano
- McKenna R. (1997), Real Time, prepararsi all’era del consumatore mai soddisfatto, RCS, Milano
- Fabbris G. (2004), Il nuovo consumatore: verso il postmoderno,Franco Angeli S.r.l., Milano
IdeOo le origini.. dove tutto è cominciato (Intro)
In questi giorni mi è ricapitata tra le mani una vecchia tesina fatta all’universita’ per la fine dei 3 anni.. quello che mi aveva mosso a scriverla (oltre all’inevitabile bisogno di conseguire il misero pezzo di carta) era il fatto che sebbene fossimo nel pieno della esplosione di internet (pensare che giusto in quei tre anni -2003/2006 – un certo Mark ha ideato e portato al successo Facebook) qualcosa per una facolta’ di Comunicazione e Marketing non andava..
I nostri libri di testo erano stati scritti e trattavano strategie di approccio al mercato in parte obsolete (era un po’ come studiare la storia del rinascimento nel 1989 a Berlino invece di uscire per strada e viverla, la storia).. Stavamo guardando cosa aveva reso grandi le aziende e gli studiosi del passato (il che era anche giusto) ma ci eravamo dimenticati di studiare il presente, di provare a contribuire ad un mondo nuovo..
Internet stava cambiando tutto, ed anche il marketing e la comunicazione avrebbero dovuto re inventarsi..di seguito qualche link ai capitoli (un po’ aggiustati) piu’ interessanti di quella tesina, si parte!
1.Il ConsumAttore – “..Costumer in King!!” - Philip Kotler
Copia (e canta) che ti passa..la rivoluzione delle cover
Ormai è eclatante, e il periodo altro non è il clima migliore affinche’ questo virus si sprigioni con tutta la sua potenza..
Sto parlando delle cover di brani gia’ famosi, che ormai da classica attitudine delle band in erba, che emulavano i loro miti rifacendone i pezzi (anche perche’ spesso con i propri sarebbero durati meno di 20 minuti) si è trasformata in una vera e propria moda in grado di lanciare nuove band e cantanti.
La parola d’ordine è pero’ rinnovare, ribaltare, completamente rivoluzionare la canzone originale..e se poi se ne fa una versione che strizza l’occhio al jazz, bossanova, soul..bhe’, il successo è quasi assicurato..qualche esempio?
Impossibile non citare uno dei primi progetti creati espressamente con questo scopo, si tratta dei Rhythms del Mundo, progetto che invita band tra le piu’ popolari a rielaborare i loro pezzi (o pezzi classici) secondo sonorita’ piu’ soft che strizzano l’occhio alla bossanova e a suoni con fiati e percussioni al fien di fare beneficenza..vi lascio alla loro canzone forse piu’ famosa..
Sono invece piu’ recenti i successi dei the Baseball (sul loro sito l’opportunita’ di scaricare gratis la loro versione di RUDOLPH THE REDNOSED RAINDEER), che rielaborano diverse canzoni da ‘hit’ degli ultimi tempi con sonorita’ decisamente rock&roll e rockabilly.. Un piccolo appunto personale? Sopratutto negli acuti a me il cantante ricorda Cher..e questo non è un complimento..
Meno famosi, addirittura oserei dire sconosciuti (ma a mio parere moldo divertenti) sono i Pink Turtle che rifanno in chiave jazz diversi successi del passato nel loro omonimo album (sono cmq inseriti in diversi album jazz che strizzano l’occhio al pop)
Per chiudere cito un ragazzo francese che penso proprio nel 2011 possa uscire dall’anonimato, si chiama Ben l’oncle Soul, si è imposto sulla rete grazie alle numerose cover di pezzi famosi rifatti in chiave soul, alcuni presenti sul suo primo album..
ora vi saluto che vado a suonare una cover in acustico di rhythm is a dancer..ah, lo hanno gia’ fatto? Peccato..